Daspo ai senzatetto di Viale Masini, condanna dal mondo del sociale: ‘Pronti a impugnare le carte’.
Un triplice no, anche se con sfumature diverse. Le associazioni che si occupano di marginalità bocciano in toto il Daspo urbano, applicato in città per la prima volta nei confronti di una decina di persone -dedite perlopiù al lavaggio dei vetri nelle pertinenze dei viali- che stazionavano saltuariamente ma da anni con coperte e sacchi a pelo sotto i portici di Viale Masini. Il giornale di strada Piazza Grande, per mezzo del suo direttore Leonardo Tancredi, non usa mezzi termini. Daspo ai senzatetto di Viale Masini, condanna dal mondo del sociale: ‘Pronti a impugnare le carte’. L’associazione Antigone Emilia-Romagna, che si occupa di giustizia, diritti umani e carcere, attacca la decisione del Comune: sono state colpite “persone colpevoli di dormire per strada e di non avere un tetto”, applicando una norma, la legge Minniti, che “permette di punire per legge il più debole per salvaguardare un astratto concetto di decoro urbano”. In questo modo, tira dritto l’associazione, gli Enti locali “da dispensatori di welfare diventano applicativi di dispositivi securitari, e invece di creare le condizioni per cui chi non ha una casa possa trovarla sanzionano chi possiede solo qualche coperta e un materasso”.

Se qualcuna delle persone colpite da Daspo urbano si rivolgerà ad Avvocato di strada valuteremo la legittimità del provvedimento, e se lede i diritti individuali lo impugneremo, perché per noi tutelare i diritti dei più deboli significa tutelare i diritti di tutti”. Parlando ai microfoni di Radio Città del Capo, il presidente dell’associazione che offre assistenza legale gratuita ai senza dimora, e consigliere regionale emiliano-romagnolo del Partito democratico, Antonio Mumolo, si dice pronto ad aiutare le 10 persone sanzionate. Sul punto, il presidente di Avvocato di strada, pur precisando che “come avvocato mi interessa innanzitutto il rispetto dei diritti delle persone”, e riconoscendo che “Bologna è una delle città che fa di più in ambito sociale”, afferma di avere “molti dubbi sulla capacitàè del provvedimento di risolvere certe situazioni”.

 

Fonte:[BolognaToday]