Kim sgancia un altro missile nel mare
Per l’agenzia sudcoreana Yonhap ieri Kim Jong-un avrebbe effettuato un altro test lanciando un missile balistico che, secondo Tokyo, sarebbe caduto in mare.

A Ginevra anche il governo siriano, tregua a Ghouta

Alla fine il governo di Damasco ha accettato: oggi invierà a Ginevra la propria delegazione per il nuovo round negoziale iniziato ieri. Con le opposizioni dell’Alto comitato per i negoziati già sul posto, mancava il sì governativo che è arrivato solo dopo il via libera dell’inviato Onu De Mistura a una precisa condizione: via dal tavolo il «documento di Riyadh», l’intesa trovata una settimana fa in Arabia saudita da rappresentanti delle opposizioni e che torna a indicare come requisito al dialogo la cacciata di Assad. Nelle stesse ore Damasco accettava anche il cessate il fuoco nel sobborgo della capitale Ghouta Est che, seppure ricada all’interno delle quattro de-escalation zone previste da Iran, Russia e Turchia al tavolo parallelo di Astana, è ancora epicentro di scontri: secondo i gruppi anti-Assad, raid aerei avrebbero ucciso decine di persone in queste settimane, circostanza che Mosca smentisce. Ultimo nodo, solo in apparenza esterno alla piattaforma di Ginevra, è la questione curda: Rojava è alle prese con l’annuncio di ieri dell’amministrazione Trump di riduzione degli aiuti militari Usa ai gruppi anti Isis. Dietro stanno le pressioni turche: venerdì Erdogan ha strappato a Washington la promessa di interrompere il sostegno alle Ypg. Aprendo di fatto all’offensiva turca.

Kenyatta giura da presidente, Odinga anche
Ieri, mentre allo stadio di Nairobi andava in scena la cerimonia di giuramento del presidente Uhuru Kenyatta per un secondo mandato quinquennale, il leader dell’opposizione Raile Odinga è tornato ad autoproclamarsi «vero vincitore» delle elezioni presiodenziali. Quelle dell’8 agosto, vinte da Kenyatta e poi annullate dalla Corte suprema, che ha invece convalidato la ripetizione del voto, boicottata dall’opposizione. Odinga ha dunque annunciato che il prossimo 12 dicembre giurerà anche lui come «presidente eletto dal popolo». Ieri intanto, mentre Kenyatta s’insediava promettendo politiche «inclusive», ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia e almeno una persona sarebbe morta.

Si suicida generale Pla: era indagato per corruzione
Zhang Yang, importante generale ed ex membro della potente commissione centrale militare si è sucidato, impiccandosi nella propria casa dopo essere stato messo sotto accusa per corruzione a causa dei suoi legami con due potenti militari, Guo Boxiong e Xu Caihou, ex vice presidenti della Commissione fino al 2012, e incappati nelle maglie dell’anticorruzione voluta da Xi Jinping.

 

Fonte: [IlManifesto]