Una partenza così è di quelle che fanno sperare bene per il futuro azzurro. Non solo per le prossime gare dei Mondiali paralimpici di nuoto, dove sono arrivate subito 8 medaglie, tre nuovi campioni del mondo azzurri, una staffetta che ha tenuto dietro una corazzata come gli Stati Uniti. Lo si può fare guardando lontano, anche in vista della prossima Paralimpiade giapponese. Che l’Italia del nuoto sia una delle potenze nel mondo non lo scopriamo con questo inizio sprint a Città del Messico: subito terza nel medagliere dietro a Brasile e Usa. La squadra azzurra lo aveva mostrato anche a Rio, dove fra l’altro il primo nel medagliere italiano era stato Federico Morlacchi, con un oro condito da tre medaglie d’argento. Uno dei nuotatori più forti nel mondo. A Mexico 2017 ci sono circa 500 atleti di quasi 70 Paesi.

SPEDIZIONE RIDOTTA — L’Italia si presenta con una Nazionale ridotta di poco, 11 atleti invece di 13, rispetto alla rassegna di poche settimane fa, spostata in questi giorni per il terremoto di allora. Comunque dal punto di vista numerico è lontana dai grandi numeri, ma il rapporto con vittorie e podi è alto e significativo del lavoro fatto in questi anni, con la pianificazione a livello nazionale della gestione tecnica di Riccardo Vernole alla Finp, la Federazione Nuoto Paralimpico guidata da un ex campione come Roberto Valori, e in Lombardia in particolare intorno al progetto AcquaRio e alla Polha Varese da un tecnico come Max Tosin. Ma non ci si ferma naturalmente solo a quella realtà. Gli esordienti a un Mondiale sono 5 su 11, tutti giovanissimi. Si è saputo rinnovarsi mantenendo alto il livello qualitativo. Le medaglie di questa prima giornata lo confermano. Tutti e tre i nuovi campioni del mondo sono al loro primo successo iridato: Antonio Fantin nei 400 sl cat. S6, Carlotta Gilli nei 100 dorso S13 e Giulia Ghiretti nei 100 rana SB4. I primi due sono giovanissimi (16 anni), Ghiretti è diventata una certezza e sapientemente scelta come portabandiera alla Cerimonia di Apertura.
GIOVANI — A loro si aggiungono altri giovani come Alessia Scortechini (20 anni, argento nei 50 sl S10) e Simone Barlaam (17, bronzo100 dorso S9). In un mix di esperienza con Federico Morlacchi (doppio argento per cominciare per lui, insieme a quello sui 100 dorso S9) e Francesco Bocciardo (il campione olimpico che ha ceduto al compagno di squadra Fantin) hanno compiuto un’impresa nella staffetta 4×100 sl, lasciando davanti solo il Brasile e dietro Argentina e Usa. Conc entriamoci per ora sul Mondiale messicane, con queste premesse così belle e l’attesa anche per altri campioni che hanno i numeri per primeggiare come i veterani Francesco Bettella (doppio argento a Rio), Vincenzo Boni (1 bronzo a Rio) ed Efrem Morelli (1 bronzo a Rio) e l’altra esordiente Monica Boggioni, vincitrice della classifica di Coppa del Mondo 2017 e detentrice di 5 record del mondo e uno europeo.
Fonte: [GazzettaDelloSport]