ELSA FORNERO COMMENTA LA PROPOSTA DEL CENTRODESTRA

Anche Elsa Fornero ha deciso di commentare le decisione del centrodestra di mettere nel proprio programma elettorale comune la cancellazione della riforma delle pensioni che porta il suo nome. “La legge sulle pensioni è stata introdotta in venti giorni, in condizioni di emergenza, ereditate da un governo di centrodestra e approvata con i voti di larga parte delle forze politiche che compongono l’attuale centrodestra. Sono passati sei anni, la riforma è stata mantenuta e migliorata laddove era necessario (e ci sono voluti quasi sei anni). Il centrodestra, o qualche suo componente, forse non si è accorto dell’introduzione dell’Ape”, ha detto l’ex ministra del Lavoro. Fornero spera comunque, secondo quanto riporta Agenpress, che “Berlusconi abbia sufficienti voti nella coalizione di centrodestra per contenere la negatività di Salvini sulla politica del Paese”.

LEGA: QUOTA 41 E QUOTA 100 AL POSTO DELLA LEGGE FORNERO

Alla fine Matteo Salvini è riuscito a impegnare tutto il centrodestra nell’abolizione della Legge Fornero. Roberto Simonetti ha fatto capire come il Carroccio cambierebbe il sistema pensionistico: “La linea da seguire è molto semplice quanto rispettosa della dignità delle persone: dopo 41 anni di lavoro è giusto poter dire basta e non si può obbligare i lavoratori a stare in fabbrica, in cantiere, e in tutti i luoghi di lavoro fino a 67 anni”, ha scritto il deputato della Lega sul suo profilo Facebook, aggiungendo: “Abbiamo proposto una pensione di vecchiaia a 63 anni di età con 20 di contributi, unita alla pensione di anzianità con 41 anni di contribuzione, oppure la famosa ‘Quota 100’ da intendersi come somma dell’età anagrafica e contributiva. Ho presentato emendamenti per la proroga di “Opzione Donna” al 2018, la sterilizzazione dell’adeguamenti di vita al 2021. L’unica risposta che abbiamo ricevuto in Commissione Bilancio dal Governo è stata: ‘parere contrario’, senza commento, senza nessuna giustificazione”.

LA CRITICA DI MENTANA AL CENTRODESTRA

La notizia dell’accordo di Arcore sul programma del centrodestra in vista delle elezioni del 4 marzo è stato commentato anche da Enrico Mentana. Il direttore del Tg La7, sul proprio profilo Facebook, ha scritto: “Quindi il centro destra – che va ascoltato seriamente, visto oltretutto che è avanti in tutti i sondaggi a 8 settimane dal voto – si impegna a cancellare la legge Fornero, a introdurre la flat tax e il reddito di dignità e a innalzare a mille euro le pensioni minime. Sono riforme sicuramente popolari, promesse forse vincenti in campagna elettorale. Ma c’è una fastidiosa seccatura: dove si trovano i miliardi di copertura (da 80 a 120 a seconda delle stime)?”. Anche Mentana evidenzia quindi la necessità di indicare come finanziare gli interventi promessi, visto che finora nessuno l’ha spiegato in maniera chiara.

TAJANI: LEGGE FORNERO VA CORRETTA

Il vertice di Arcore tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni ha sancito l’alleanza di centrodestra in vista delle elezioni del 4 marzo. Molta enfasi ha avuto il fatto che la coalizione ha deciso di puntare sulla cancellazione della Legge Fornero, anche se Antonio Tajani evidenzia che si tratta solo di uno dei punti di un programma più vasto. Intervistato dal Messaggero il Presidente del Parlamento europeo chiarisce che “si tratta di fare una riforma delle pensioni che non sia penalizzante. La Fornero va corretta, anche la Corte Costituzionale è intervenuta, ma nessuno vuole farlo senza le dovute coperture”. Quanto all’ipotesi che possa diventare Premier in caso di un numero di voti consistenti per Forza Italia, Tajani spiega che di essere impegnato a fare il Presidente del Parlamento europeo e che se avesse avuto questa velleità si sarebbe candidato. È convinto poi che da Strasburgo arriverà un pronunciamento favorevole a Berlusconi.

I DUBBI SULL’ACCORDO DI ARCORE

L’accordo di Arcore sul programma di centrodestra in vista delle elezioni del 4 marzo suscita qualche perplessità al Sole 24 Ore. Sul sito del quotidiano di Confindustria è possibile leggere un commento di Barbara Fiammeri con un passaggio relativo alla previdenza. “Prendiamo il capitolo pensioni. Nel comunicato si parla di ‘rivedere il sistema pensionistico cancellando gli effetti della legge Fornero’. Nulla si dice però con che cosa sostituiremo le vecchie regole: verrà anticipata l’età per l’accesso alla pensione? E di quanto? E come verrà coperto lo squilibrio che si determinerà? Se in questa rivisitazione rientrerà anche l’aumento delle pensioni minime a mille euro come vuole Berlusconi non è chiaro, ma comunque sarebbero altri miliardi da dover recuperare”. Piuttosto dura la conclusione: “Siamo in campagna elettorale e l’importante è vendere il prodotto al maggior numero di clienti. È per questo che sul simbolo di Fi campeggia la scritta ‘Berlusconi presidente’. Una fake news perché tutti sanno che non potrà essere il cavaliere il prossimo premier ma anche questo è solo un altro piccolo dettaglio”.

IL CALVARIO PER IL PAGAMENTO DELL’ASSEGNO

Il pagamento della pensione a gennaio è scattato il giorno 3. Ma non tutti l’hanno ricevuta. È il caso di Armando Tonelli, pensionato 85enne di Lucca. La Nazione ha raccontato la sua storia attraverso quanto detto dal figlio Fabrizio, che ha curato il trasferimento del conto corrente del padre a una nuova banca nello scorso agosto. Ed è da quel momento che inizia una sorta di “calvario”, in quanto la pensione non è mai arrivata da sola sul nuovo conto, ma l’uomo si è dovuto recare al front office dell’Inps, dove gli è stato sempre detto che si era verificato un problema con l’inserimento del nuovo Iban. Quindi, tramite un bonifico apposito, la pensione è poi arrivata sul conto, ma mai in maniera automatica come dovrebbe avvenire. L’uomo dovrà tornare una quarta volta allo sportello dell’Inps, con una notevole perdita di tempo e per quella che dovrebbe essere una semplice procedura informatizzata.

ABOLIZIONE LEGGE FORNERO NEL PROGRAMMA DI CENTRODESTRA

Un vertice ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni ha sancito ufficialmente la nascita della coalizione di centrodestra per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.  “Meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall’Europa, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, riforma della giustizia e giusto processo, revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero, realizzazione della flat tax, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, imponente piano di sostegno alla natalità, controllo dell’immigrazione: saranno questi i primi passi dell’azione di governo di Centrodestra che uscirà dalle politiche del prossimo 4 marzo”, si legge in una nota diffusa dopo il vertice tra i leader di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Dunque è passata la linea di Salvini, che aveva chiesto agli alleati un impegno forte per la cancellazione della Legge Fornero. Su Twitter il leader del Carroccio ha scritto: “Cancellazione della legge Fornero nel programma del centrodestra: missione compiuta”.

Nella nota si legge però che tra le priorità c’è anche “l’adeguamento delle pensioni minime a mille euro”. Anche Berlusconi ha quindi imposto agli alleati una delle promesse elettorale su cui ha insistito molto negli ultimi mesi. I tre leader hanno anche deciso di allargare l’alleanza alla cosiddetta “quarta gamba” centrista ed è anche stato stabilito di creare “due delegazioni comuni, che si incontreranno già martedì prossimo, per definire i dettagli del programma e dei collegi”.

LEGA COLLABORA CON UGL PER IL PROGRAMMA

Nel centrodestra si continua a lavorare al programma elettorale e a quanto riporta L’Opinione delle libertà, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi si sono sentiti telefonicamente per fissare anche una serie di incontri in vista della definizione delle liste e della campagna elettorale. “Non ci sono ancora appuntamenti fissati con gli alleati. Chiamerò Silvio Berlusconi e poi vedremo nei prossimi giorni di entrare nel merito prima del programma e poi su tutto il resto”, aveva detto ai giornalisti il leader del Carroccio in conferenza stampa in via Bellerio. La Lega sembra però voler collaborare, nella messa a punto del suo programma, anche con l’Ugl. Salvini stesso ha infatti spiegato che alcuni dirigenti del sindacato hanno preso parte all’ultimo Consiglio federale della Lega. Tra i punti più caldi c’è anche il progetto di riforma delle pensioni, vista la promessa di cancellare la Legge Fornero in brevissimo tempo in caso di vittoria alle elezioni.

 

Fonte: [IlSussidiario]