Il gendarme francese Beltrame Arnaud è morto dopo essersi offerto volontario come scambio con una donna tenuta in ostaggio durante un assedio di quattro ore al supermercato a Trèbes, nel sudovest della Francia, venerdì. La sua morte è stata annunciata sabato mattina dal ministro degli interni Gerard Collomb, che ha postato su Twitter: “Morto per il suo paese, la Francia non dimenticherà mai il suo eroismo, il coraggio e il sacrificio”.

Il 44enne fu il primo poliziotto ad arrivare al supermercato dove un uomo armato, Radouane Lakdim, aveva sparato a due civili nel negozio e preso altri ostaggi. Lakdim aveva già sparato e ferito un poliziotto mentre faceva jogging a Carcassonne, a 15 minuti da Trèbes.

Quando Beltrame entrò nel supermercato lasciò il cellulare per consentire alla polizia che aveva circondato l’edificio di ascoltare.

 All’udire i colpi di pistola, le forze speciali della polizia hanno fatto irruzione all’interno, uccidendo l’uomo armato e recuperando Beltrame.

Con la morte del poliziotto il numero totale delle vittime sale a quattro; altri 15 sono rimasti gravemente feriti. Durante la presa di ostaggi, Lakdim aveva proclamato fedeltà al gruppo dello Stato islamico.

Sabato, i tributi per il poliziotto caduto sono presto arrivati da tutto il mondo. Molti utenti di twitter che hanno reso omaggio a Beltrame non hanno esitato a chiamarlo un “vero eroe”, desideroso di distinguerlo dai casi in cui il termine “eroe” è usato spesso in modo cavalleresco.

Una vita di servizio

Beltrame, 44 anni, proveniva da Morbihan, in Bretagna, nella Francia occidentale e aveva guadagnato numerosi riconoscimenti e onorificenze militari nel corso della sua carriera. Ha guadagnato l’entrata in una delle migliori accademie militari del paese, Saint-Cyr Co ë tquidan, vicino a Parigi nel 1999. I suoi colleghi e superiori presso la scuola lo hanno descritto come “energico”, e “dedito al servizio”.

Dopo essersi diplomato, è entrato nella gendarmeria nel 2003 – una forza di polizia che fa parte dell’esercito francese – dove si è formato per l’unità d’intervento d’élite, il Gruppo d’intervento della Gendarmeria Nazionale (GIGN), incaricato di combattere il terrorismo. Era anche un paracadutista qualificato. Nel 2005, ha trascorso due anni in Iraq, guadagnandosi la croce militare nel 2007. In seguito è tornato in Francia dove ha lavorato come membro della Guardia repubblicana d’élite che protegge il palazzo dell’Eliseo e la residenza del presidente.

Beltrame fu nominato capo di un ramo della gendarmeria ad Avranches, in Normandia, nell’agosto del 2010, dove per quattro anni guidò una compagnia di 144 soldati. Ha descritto il suo tempo lì “come il mio miglior comando in 18 anni della mia carriera” .

Per gran parte della sua carriera Beltrame aveva dimostrato la sua esperienza sul campo , ma nel 2014 ha accettato un incarico con il ministero dell’Ambiente francese a Parigi. Il suo lavoro consisteva nel coordinare le attività tra il gabinetto ministeriale e la gendarmeria.

È stato promosso al grado di tenente colonnello nel 2016.

In un evento stranamente preveggente, nel dicembre 2017 Beltrame ha organizzato una sessione di allenamento simulando un attacco reale in un supermercato nella regione dell’Aude, dove è avvenuto l’attacco del venerdì. Aveva armato i suoi soldati con armi da paintball, secondo il giornale locale Dépêche du Midi.

“Vogliamo essere il più vicino possibile alle condizioni reali”, ha dichiarato al giornale.

Beltrame aveva appena sposato sua moglie in una cerimonia civile e aveva programmato un matrimonio in chiesa per giugno. Non aveva figli.

La morte di Beltrame segue una serie di incidenti in cui i poliziotti in Francia sono stati uccisi o feriti negli ultimi anni mentre proteggevano i civili e pattugliavano aree sensibili come aeroporti e stazioni ferroviarie.

Uno di questi attacchi è avvenuto quando un poliziotto è stato ucciso e altri due feriti in una sparatoria sugli Champs Élysées ad aprile 2017.

Riconoscendo il “servizio alla nazione” di Beltrame, il presidente Emmanuel Macron ha fatto eco ai sentimenti di molti, affermando in una dichiarazione: ” Nel dare la vita per mettere fine al piano mortale di un terrorista jihadista, è caduto come un eroe”.