Verranno in Italia, oltre che in Canada e Germania, i migranti africani (in larga parte sudanesi ed eritrei), richiedenti asilo in Israele e che invece di essere espulsi verso Uganda e Ruanda saranno redistribuiti in Occidente. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, chiarendo in un discorso televisivo al Paese i dettagli dell’accordo raggiunto con l’Alto Commissariato Onu per Rifugiati.

Netanyahu ha spiegato che

“un accordo unico tra l’Alto commissario delle Nazioni Unite e lo Stato di Israele, che prende 16.250 persone, le porta in Paesi sviluppati come il Canada, o la Germania e l’Italia. Questo e’ l’impegno che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite si e’ preso, di organizzare e persino finanziare il piano”

Un finanziamento da 3.500 dollari (circa 2.910 euro) per abbandonare il Paese, rimpatriando o chiedendo asilo altrove, o la prigione. Questa era l’alternativa che si trovavano di fronte le migliaia di immigrati africani, in larga parte sudanesi ed eritrei, che hanno scelto di riparare in Israele, uno Stato che, sottolinea la Bbc, da quando ha firmato sessant’anni fa la Convenzione Onu sui Rifugiati ha accolto meno dell’1% delle richieste di asilo. Ed è con l’inizio di aprile, dovrebbe scattare l’arresto per chi non ha accettato l’allontanamento volontario. Almeno per chi resterà fuori dal novero delle 16.250 persone che, sulla base di un accordo tra il governo israeliano e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite, verranno ridistribuite in Paesi occidentali, tra i quali Canada, Germania e Italia.