Alta tensione fra America e Russia intorno al conflitto siriano. Almeno un cacciatorpediniere Usa, lo USS Donald Cook, sta navigando verso la costa della Siria, dopo che Donald Trump ha anticipato una risposta forte contro il regime di Bashar al Assad per l’attacco con armi chimiche di Douma. Trump aveva promesso “qualche decisione importante nelle prossime 24-48 ore”  all’attacco chimico di tre giorni fa a Douma, attribuito alle forze del regime. Ed eccola.

La nave da guerra statunitense sarebbe giunta a circa 100 km dal porto siriano di Tartus, dove c’è una base della marina militare russa. Non risultano al momento conferme ufficiali da parte delle forze armate Usa sulle manovre,  ma l’alta tensione fra America e Russia si fa palpabile dopo il sospetto attacco chimico del regime di Bashar al Assad su Duma.

In un incontro nella notte italiana con i leader militari americani, il presidente ha ribadito

“Prenderemo una decisione stasera o comunque a breve. Non possiamo permettere che questo accada nel mondo, soprattutto quando siamo in grado, grazie alla potenza degli Stati Uniti, di fermare tutto questo”. “Siamo la più grande forza combattente nel mondo – ha rivendicato ancora Trump, rivolto ai militari -. Questi uomini e queste donne sono persone incredibili, dal talento incredibile. E stiamo prendendo decisioni a proposito di cosa fare con l’attacco orribile avvenuto nei pressi di Damasco. E risponderemo, risponderemo con la forza. Non dico quando, perché non mi piace parlare dei tempi”.

Gli Stati Uniti hanno chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di votare la bozza di risoluzione per una nuova inchiesta sull’uso di armi chimiche in Siria. Non è chiaro se il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi anche sulla proposta russa, annunciata dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che chiede un’indagine indipendente dell’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) sul presunto attacco avvenuto a Douma.

Alcuni jet russi hanno sorvolato a bassa quota per 4 volte il cacciatorpediniere compiendo manovre di disturbo mentre si avvicinava alle acque territoriali siriane, fanno sapere fonti turche.