«Speriamo» che col nuovo governo in Italia «non ci siano cambiamenti sulla linea della politica migratoria». Lo ha detto il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos, rispondendo a una domanda sulla situazione politica italiana. Il commissario ha lodato l’Italia per quanto fatto in tema di gestione dei flussi migratori, ricordando, tra l’altro, che il Paese è tra gli Stati che hanno il maggior sostegno da Bruxelles. L’intervento era arrivato all’indomani delle parole di Matteo Salvini al termine dell’ennesima consultazione al Quirinale: «O c’è accordo o non c’è accordo sulla nuova posizione dell’Italia in Europa, non è un governo spauracchio ma gli italiani ci hanno votato per portare a Bruxelles la centralità del tema italiano del lavoro, della difesa agricoltura, della pesca, sui vincoli. O riesco a dare vita a un governo che ridiscute questi vincoli esterni oppure è un libro dei sogni». E oggi Salvini non ha tardato a rispondere ad Avramopoulos: «Dall’Europa ennesima inaccettabile interferenza di non eletti. Noi abbiamo accolto e mantenuto anche troppo, ora è il momento della legalità, della sicurezza e dei respingimenti».

Il vicepresidente Ue Katainen: «Niente eccezioni su patto di stabilità»
Anche un altro commissario Ue, il finlandese Jyrki Katainen, che della Commissione è vicepresidente, aveva puntualizzato la posizione nei confronti dell’Italia, in particolare sull’ipotesi di un allentamento dei vincoli di bilancio: «Le decisioni sono prese dal Consiglio e non vedo segnali che qualche Stato o la Commissione voglia fare eccezioni». Katainen ha detto che la Commissione «è guardiana dei Trattati, dobbiamo essere sicuri che gli impegni assunti siano rispettati e abbiano ragioni di ritenere che l’Italia continuerà a rispettare gli impegni di bilancio anche in futuro». In ogni caso, «in fin dei conti è il Consiglio che decide» e non ci sono indicazioni che qualcuno voglia fare delle eccezioni. Katainen ha detto anche che la Commissione «aspetta con ansia di lavorare strettamente con il nuovo governo italiano».

Di Maio: «Scegliere tra coraggio e paura»
Nel pomeriggio interviene il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, che in una diretta Facebook esorta a non avere paura del cambiamento. «Siamo di fronte ad un bivio – ha sottolineato -, bisogna scegliere tra il coraggio e la paura. È un momento per i coraggiosi, non per i paurosi. È il momento di scegliere se si vuole andare fino in fondo. Noi del Movimento ci siamo». Un messaggio rivolto ai militanti, chiamati ad sul contratto che sarà definito: «Questo sabato e questa domenica ci vediamo nelle piazze dove vi aggiorneremo nelle piazze sul contratto nei gazebo del M5S». Ma è anche un’esortazione allo stesso Salvini che secondo diverse letture starebbe valutando una sorta di exit strategy per non restare imbrigliato in un accordo che potrebbe non tornare utile politicamente. «Non è facile mettere insieme il contratto – dice Di Maio -, ma se ci riusciamo e se il governo partirà sarà una bomba». Nel contratto «ci sarà il carcere per gli evasori e siamo riusciti a ottenere il taglio delle pensioni d’oro, che le opere pubbliche non costino più il doppio o il triplo», anticipa il capo politico dei Cinque Stelle. Poi lancia una stoccata a chi, come il Financial Times, parla di «nuovi barbari»: «Abbiamo attacchi continui, anche oggi da qualche eurocrate non eletto da nessuno: ma come vi permettete?», si chiede Di Maio. «Io più vedo questi attacchi, più sono motivato, perché vedo tanta paura di un certo establishment del cambiamento. Ma chi ha paura del cambiamento oggi è nostro nemico, chi lo vuole invece lotti con noi», spiega. E insiste: «I vincoli europei vanno rivisti. Dialogando con altri paesi ma vanno rivisti perché è in Europa che si gioca la partita importante per finanziare tutte le misure economiche che ridiano diritti sociali agli italiani».