Il governo Conte, sostenuto dalla maggioranza M5s-Lega, ha incassato la fiducia della Camera con 350 voti a favore, 236 contrari e 35 astenuti. Nel centrodestra confermati il ‘no’ di Forza Italia e l’astensione da parte di Fratelli d’Italia. Voto contrario del Pd. L’esecutivo giallo-verde partiva da 346 voti favorevoli: i 222 deputati pentastellati e i 124 deputati del Carroccio. A questi si sono aggiunti i voti favorevoli di alcuni deputati ex M5S e del gruppo Misto, oltre che di Vittorio Sgarbi (Forza Italia). Martedì era stato archiviato senza particolari problemi il primo passaggio al Senato della fiducia al Governo, con 171 favorevoli (dieci in più della maggioranza dei componenti dell’Aula).

Conte: rivedremo la riforma delle banche popolari
Nel suo discorso mercoledì mattina Conte ha annunciato che «sicuramente ci sarà la revisione dei provvedimenti sul credito cooperativo e sulle banche popolari, soprattutto per quelle più integrate sul territorio, per recuperare la loro funzione che aiuta molto il tessuto produttivo quello meno visibile, quello delle piccole e medie imprese». L’intenzione dell’esecutivo annunciata è di metter mano al problema «di sistema». In questo senso «stiamo maturando consapevolezza e la valutazione, che è nel contratto, che ci sia da distinguere, che sia opportuno distinguere fra banche che erogano credito, e soprattutto sono caratterizzate a livello territoriale, e banche di investimento, votate più alla speculazione», ha detto Conte.

 

Fonte: [Ilsole24ore]