Martedì sera la Croazia ha battuto l’Islanda e si è conquistata l’ottavo di finale contro la Danimarca. Poi eventualmente la vincente di Russia-Spagna. Zlatko Vladic, con la qualificazione già matematica, ha cambiato 9 uomini rispetto alla gara precedente, tutti meno Modric e Ivan Perisic. “Ho giocato per due ragioni – ci racconta l’interista – le posizioni in campo erano tutte coperte da altri giocatori, mancava solo un’ala. E poi io preferisco giocare. Sto bene e ho parlato con l’allenatore: per quanto mi riguarda a livello fisico è meglio andare in campo che stare senza giocare per 10 giorni, mi da fastidio star fermo tanto a lungo, preferisco correre sul campo. E poi con l’Islanda ho pure segnato… Nelle prime due-tre partite avevo avuto un paio di occasioni e non ero riuscito a far gol, anche se poi l’importante non è chi segna ma che vinca la Croazia”.
NAINGGOLAN — Ora la Danimarca. “Una partita simile a quella con l’Islanda: sono forti fisicamente, giocano tutti dietro, ma noi abbiamo fatto riposare 9 uomini che saranno freschi, pronti a dare il massimo. Stiamo molto bene”. Avete 6 diffidati, la cosa vi preoccupa? “No, non importa, giochiamo una partita alla volta, poi vedremo. Contro l’Islanda abbiamo dimostrato di avere un’ottima rosa”. Intanto in Italia… È arrivato Nainggolan. “Sono contentissimo. Tutti sanno che tipo di giocatore è. È un’ottima scelta, finalmente. Con lui saremo sicuramente più forti. Altri acquisti? Vediamo…”. Ivan sorride e se ne va. Tra la Croazia, il gol e l’arrivo di Nainggolan il momento è dolce. E l’estate non è ancora finita.
BADELJ — Milan Badelj in nazionale aveva segnato solo una volta, una vita fa, contro Malta nel 2011. Martedì contro l’Islanda si è ripetuto, colpendo anche una traversa e offrendo a Perisic l’assist per la vittoria finale. Il tutto è stato premiato con il trofeo di Man of the Match e accompagnato da larghi sorrisi. “Ci ho messo un po’ a far gol di nuovo… Quella con Malta era una delle mie prime partite in nazionale, la terza o la quarta mi pare, sono contentissimo per la rete e orgoglioso per la vittoria contro l’islanda, non era facile”. Avete fatto tanti cambi. “Si, e abbiamo dimostrato di avere una grande rosa”. E come si sta in panchina? “Bene, perché la nazionale è diversa dal club, qui metti da parte il personale, lo sacrifichi in nome della comunità. E poi quando ti danno un’occasione cerchi di sfruttarla al meglio” Portando a casa il premio MVP, per esempio. Milan ride. “Per esempio. O facendo addirittura gol. I Mondiali, gli Europei sono un’altra cosa, giochi per la nazionale, sei parte di una squadra ed è la squadra che fa risultato, non il singolo. Stiamo bene in questo senso, abbiamo messo da parte il nostro ego e siamo qui per la Croazia. Per dare tutto per la nazionale”. Ora la Danimarca. “Tosta. Ha giocato bene contro la Francia, una delle due-tre candidate al titolo. È una squadra organizzata, sa ciò che vuole, soffre poco e fa soffrire”. Dove potete arrivare? “Siamo negli ottavi, e magari si può fare di più. Questa generazione ha una qualità incredibile, siamo belli forti, ci sono le potenzialità per fare grandi cose”. Modric può vincere il Pallone d’oro? “Speriamo! Se ci porta lontani secondo me può scalzare i soliti noti. Perché è inutile girarci intorno, dipende da cosa fanno gli altri, dove arrivano l’Argentina di Messi, il Brasile di Neymar, il Portogallo di Ronaldo. Lo sappiamo che i candidati al successo sono sempre quelli. Luka però ha tutto per provarci: per me lui in mezzo al campo è ciò che Messi è in attacco. ripeto, speriamo”. E del suo futuro cosa si può dire? “Al momento niente, meglio aspettare qualche altra partita del Mondiale, magari qualche altra buona prestazione… Scherzi a parte, non ci sono novità”.