Riforma Pensioni 2018, ultime notizie: taglio pensioni d’oro, la proposta M5s e il “disegnino” di Di Maio “welfare sociale più equo”. Tutte le novità sulla legge Fornero e temi previdenziali

La Quota 100 è il piano base del Governo per la riforma delle pensioni, ma è tutt’altro che definita in vista delle prossime settimane tesissime per le discussioni sulla Manovra economica: come spiega bene questa mattina il Sole 24 ore, il nodo più importante di tutte riguarda l’effettiva entità delle risorse pubbliche da utilizzare “in deficit” oppure con coperture autonome per poter soddisfare i temi principali del Contratto Lega-M5s, con la rivoluzione della Legge Fornero che dopo il Reddito di Cittadinanza e la Flat Tax è il capitolo principale. Le opzioni principali sono due: «dare il via a quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi, rendendo modulabili il requisito anagrafico e quello contributivo e attivando un fondo unico o più fondi», spiega il Sole 24 ore. Oppure, seconda possibilità, rendere aperta l’uscita dal lavoro per una platea più ampia per alcune categorie di lavoratori, oppure vincoli rigidi come l’età non inferiore a 64 anni, i 2 anni di contribuzione figurativa oppure il ricalcolo contributivo (è nei fatti la proposta del leghista Brambilla, non particolarmente “supportato” dalla maggioranza grillina). Prima di qualsiasi discussione o divisione sul fronte politico, questa scelta tra le 2 opzioni è necessaria e quantopiù urgente per impostare l’intero lavoro del Ministero del Lavoro sul fronte pensionistico.

PENSIONI D’ORO, LA PROPOSTA M5S

È come se la sfida a distanza tra Lega e Movimento 5 Stelle non passi (quasi) mai da uno scontro diretto, come giusto che sia in una coalizione di Governo: eppure sul fronte pensioni d’oro, la proposta grillina del Ministro Di Maio – ribadita ancora ieri tramite un “disegnino-grafico” su tutti i canali social e media del Movimento – è distante se non “anni luce” quantomeno diverse “esperienze” dell’elettorato leghista. Borghi e Brambilla, sempre piuttosto restii ad accettare la proposta di legge a firma Francesco D’Uva, ancora devono battere un colpo in merito all’ultima mossa avanzata ieri dal M5s, con appunto quel “disegnino” che sa molto di ironia anti-stampa ma suona anche come un avvertimento al compagno di Governo: «noi andiamo avanti, chi è contro è contro il Contratto di Governo», parrebbero dire i sottotraccia del messaggio di Di Maio. «Per quelli che ancora fanno finta di non aver capito come funziona la nostra legge che abolisce le pensioni d’oro senza aver versato i contributi, abbiamo fatto il disegnino. Ora sono sicuro che lo capirà chiunque, compresi i giornalisti de La Repubblica e il Giornale che la smetteranno di scrivere fake news. Dite che lo faranno?», ha scritto Di Maio ieri pomeriggio, subito seguito a ruota da tutti i colonnelli M5s che hanno rilanciato il post. Il commento più interessante arriva da Emilio Carelli che su Twitter scrive «agliare le #pensioni d’oro che non corrispondono ai contributi versati, significa aumentare le pensioni minime ridando dignità a chi ha difficoltà economiche. Il #GovernoDelCambiamento vuole garantire un concetto di #welfare superiore che dia più equità sociale ai cittadini».

RIFORMA PENSIONI, LEGGE FORNERO: CISL, “CORRETTIVI DEI SINDACATI SONO SERVITI”

L’azione dei sindacati sul fronte pensionistico, secondo Annamaria Furlan (Cisl), non è solo di “critica” feroce ma anche di piani continui di correttivi per portare ad una migliore risoluzione dell’immane problema previdenziale che attanaglia non solo il nostro Paese. Dal convegno Pd in Toscana di questi giorni, la segretaria generale Cisl spiega come «non vi è dubbio alcuno che la riforma pensioni va rivista e corretta», precisando poi subito dopo in merito a quanto finora fatto comunque dall’impegno dei sindacati. «Abbiamo portato un po’ di correttivi migliorativi come sindacato e siamo riusciti a portarli a casa bene. i 63 anni almeno per 15 categorie più disagiate, ma non basta». Secondo la Furlan infatti serve che il Governo faccia una proposta molto più chiara in merito a quale fine voglia far fare alla legge Fornero, «la proposta deve essere precisa, senza continue contraddizioni»

 

Fonte:[ilsussidiario]