In Bosnia-Erzegovina e’ iniziata ufficialmente oggi la campagna elettorale per le elezioni politiche che si terranno il 7 ottobre prossimo, con le quali saranno rinnovati tutti gli organi del potere centrale e regionale. Si tratta dell’ottava consultazione elettorale dalla fine della guerra (1992-95) ed è il terzo scrutinio che si svolge senza le modifiche della Costituzione e della legge elettorale, richieste con una sentenza della Corte europea per i diritti umani del 2009, allo scopo di eliminare la discriminazione delle minoranze e consentire a tutti i cittadini, e non solo a serbi, croati e musulmani, l’eleggibilità ad alte cariche dello Stato. La Commissione elettorale centrale ha reso noto che per i 518 incarichi pubblici, in questa tornata elettorale, concorrono 53 partiti politici, 36 coalizioni e 34 candidati indipendenti. Oltre 3,2 milioni di elettori voteranno per la Presidenza tripartita (un serbo, un croato e un musulmano) e per i deputati del parlamento statale (42, di cui 28 eletti nella Federazione BH, entità a maggioranza croato musulmana, e 14 eletti nella Republika Srpska, Rs, a maggioranza serba). Inoltre, circa due milioni di aventi diritto voteranno nella Federazione per il parlamento dell’entità e per i dieci consigli cantonali, mentre 1,2 milioni di elettori nella Rs eleggeranno il nuovo parlamento locale, il presidente e due vice presidenti della Rs. Per la prima volta verranno usate urne trasparenti e le operazioni di voto quest’anno costeranno 4,3 milioni di euro.

 

Fonte:[Ansa]