E’ andata avanti fino a notte fonda la riunione sulla manovra convocata a Palazzo Chigi al ritorno dalla visita lampo del premier Giuseppe Conte in India. L’obiettivo è inviare il testo della legge di bilancio in Parlamento nella giornata di mercoledì. Lo ha confermato Conte con un post pubblicato sui social, nonostante fonti della maggioranza in serata mettessero in dubbio si riuscisse a chiudere il ddl in tempo utile. Sul tavolo di Palazzo Chigi resta la necessità di rispondere ai rilievi dell’Ue.
Ma nella riunione notturna di Conte e del ministro Giovanni Tria con i ministri M5s Danilo Toninelli e Riccardo Fraccaro, il sottosegretario Laura Castelli e i tecnici del Mef, si sarebbe partiti da uno dei nodi irrisolti del testo della manovra: la guida della cabina di regia sugli investimenti che Toninelli rivendicava per sé. Una questione “tutta interna ai Cinque stelle”, secondo la Lega, che ha platealmente disertato il vertice di Chigi. Ma altre questioni restano aperte nella maggioranza, dalla disciplina di reddito di cittadinanza e quota 100, che dovrebbe essere affidata a due ddl collegati alla legge di bilancio, fino a quella delle pensioni d’oro, su cui è nota la prudenza dei leghisti. E, nonostante la Lega definisca il testo “chiuso”, in ambienti di governo non si esclude che nuove riunioni “di rifinitura” possano svolgersi prima dell’invio del ddl alle Camere.

 

Fonte:[Ansa]