Negli ultimi tempi l’esigenza da parte dei consumatori di una beauty industry più conscious sta diventando sempre più pressante. In realtà, prima che la questione dei test sugli animali diventasse un trend topic, si stavano già compiendo da molti anni studi e ricerche per porre termine ai test sugli animali. Le ricerche per evitare la sperimentazione animale iniziano fin dagli anni ’70. In particolare, si devono a L’Oréal molte ricerche che hanno portato alla possibilità concreta di mettere fine ai test sugli animali da parte dell’industria cosmetica. Da oltre 35 anni, infatti, L’Oréal è pioniera nella ricerca per lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale. A partire dagli anni ’70, inizia a compiere delle ricerche sulla ricostruzione della pelle umana. Attraverso un procedimento di coltura cellulare sono stati ottenuti dei modelli in vitro di tessuti del tutto simili a quelli della pelle umana in vivo. Il progredire degli studi ha permesso a L’Oréal Paris, nel 1989, di eliminare definitivamente i test sugli animali sui prodotti finiti. Un primato assoluto che anticipa di 15 anni la normativa europea in merito. Cosa dice oggi la legge a proposito dei test sugli animali per quanto riguarda i cosmetici? Sono due i momenti fondamentali che hanno portato a un mondo della bellezza senza test sugli animali, perlomeno a livello europeo. Nel 2004 l’Unione Europea vieta i test sui prodotti finiti, mentre dobbiamo aspettare il 2013 per il divieto di commercializzazione su suolo europeo di prodotti cosmetici – qualunque sia la loro provenienza – contenenti ingredienti su cui siano state condotte sperimentazioni animali. Qual è la posizione di L’Oréal Paris sui test sugli animali? A partire dal 2013, L’Oréal Paris ha messo fine alla sperimentazione animale anche per gli ingredienti, in conformità alla regolamentazione europea entrata in vigore quell’anno. Oggi L’Oréal Paris, dopo essere stata precursore nella ricerca di metodi di sperimentazione alternativi, non testa più nessun prodotto né alcun ingrediente sugli animali.

 

Fonte:[grazia]