Malgrado Matteo Salvini si professi «fiducioso e ottimista» verso un’intesa con Luigi Di Maio, nella maggioranza è ancora guerra di nervi sui termovalorizzatori. In questo scenario il premier Conte e sette ministri andranno oggi a Caserta per varare un piano d’azione per il contrasto dei roghi tossici di rifiuti. È il «Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi”, firmato il quale Conte e Salvini lasceranno la Campania mentre Di Maio assieme agli altri ministri pentastellati si sposterà a Caivano per celebrare l’accordo in piazza con il suo elettorato. Al di là del tentativo di abbassare il volume della crisi intorno alla vicenda rimangono forti le divergenze tra Lega e Cinque Stelle sulla costruzione degli inceneritori. Tanto che dopo la guerriglia verbale dei giorni scorsi tra i due leader è dovuto intervenire il premier Giuseppe Conte per metter pace in un clima di alta tensione mettendo in risalto gli elementi condivisi di azione dell’esecutivo («il governo del cambiamento dichiara guerra a mala gestione e traffici illeciti che per troppi anni, nel silenzio dei governi precedenti, hanno devastato un territorio meraviglioso tristemente ribattezzato “Terra dei fuochi”, con conseguenze inaccettabili sulla salute dei cittadini). Si pensa in concreto di utilizzare l’esercito per presidiare i territori dove sono più frequenti i roghi, come aveva annunciato nei gironi scorsi il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, parlando di duecento militari a presidio dei siti di stoccaggio rifiuti. «Lo Stato c’è e posso assicurare che non faremo sconti. Il protocollo interesserà non solo la Campania, ma tutti i territori dove esistono queste problematiche», avvertiva Conte. Ma nel complesso Salvini non si smuove dal suo convincimento di fondo. «Ormai c’è un sistema di termovalorizzatori sicuri. La morte e la malattia – ha insistito il leader leghista – derivano quindi da una mancata gestione e valorizzazione dei rifiuti». Senza contare che «a Napoli e in Campania tutti pagano la tassa rifiuti come in tutta Italia ed è giusto dare a loro questa possibilità, che hanno tutte le altre regioni italiane».

 

Fonte:[sole24ore]