Al fine di realizzare le due misure cardine dell’esecutivo Lega-M5s – reddito di cittadinanza e Quota 100 – e contenere il deficit saranno risparmiati 4 miliardi in totale, 2 per ciascun intervento. Scende dunque, e di molto, la spesa che era stata inizialmente prevista in 16 miliardi, 9 per il reddito di cittadinanza e 6,7 per la riforma delle pensioni. Si è trattato di affinare al massimo le stime, in modo tale da non provocare ulteriori strappi con Bruxelles; nel dettaglio i paletti inseriti riguardano le finestre d’uscita (sfalsate tra dipendenti pubblici e privati), il divieto di cumulo sopra i 5 mila euro e la partenza ritardata ad aprile. In questo modo la spesa è ridotta a 11,8 miliardi, di cui 4,7 servono per il pensionamento anticipato e 7,1 per il reddito di cittadinanza.

Palazzo Chigi, comunque, ha tenuto a precisare che – nonostante la riduzione del budget a disposizione – non ci saranno tagli per quanto riguarda la platea di beneficiari: smentita dunque la previsione secondo cui Quota 100 avrebbe riguardato solo 350 mila persone.

Salvini, accordo raggiunto su manovra economica. Il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini, al termine del vertice a Palazzo Chigi di domenica sera, ha scritto un post sul suo profilo Twitter in cui esprime grande soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo sulla manovra. “Ancora in ufficio… Con buon senso e coerenza accordo raggiunto su manovra economica, taglio delle tasse, lavoro, pensioni, sicurezza e investimenti per il bene degli italiani, alla faccia di piddini e rosiconi. Notte serena amici”, queste infatti le parole del leader della Lega.

 

Fonte: [tpi]