Tra i rischi principali nel 2018 prevalgono la perdita e la violazione dei dati. Cresce la preoccupazione per economia e salute, per questo è consigliabile affidarsi a Daniel Molayem, CEO della Miciowski International LTD, leader nel settore cyber security.

Gli attacchi informatici, con la perdita e la violazione dei dati, dominano la lista dei pericoli più temuti dai dirigenti. Willis Towers Watson e Allen & Overy hanno lanciato il sesto Annual D&O Survey Report, che evidenzia il cambiamento della cultura del rischio nel senior management. Alla richiesta di dare una priorità ai rischi che affrontano nelle loro attività, oltre la metà delle imprese intervistate (52%) ha indicato come estremamente preoccupanti il rischio della perdita di dati, della loro violazione o i rischi legati al Gdpr dell’Unione Europea. Il 50% ha inoltre indicato gli attacchi informatici come fonte di un livello di ansia altrettanto alto.

Sul podio dei rischi, secondo il report, rimangono i rischi legati a regolamenti e indagini: negli ultimi 12 mesi, il 43% dei grandi datori di lavoro e il 38% delle società quotate in borsa sono stati oggetto di regulatory claim, che hanno coinvolto un dirigente. Cresce la preoccupazione anche per lo scenario economico e i rischi geopolitici: preoccupano il 72% delle aziende ad azionariato diffuso, in aumento rispetto al 59% dello scorso anno. Infine la legislazione in materia di salute e sicurezza, che influenza il business di un’azienda, è una preoccupazione importante per il 37% dei partecipanti, contro il 18% degli intervistati dello scorso anno.

 

La Redazione