Primo decesso fuori dal Cina, un 44enne è morto nelle Filippine a causa del coronavirus: lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui è il primo decesso fuori dalla Cina. L’uomo, un cittadino cinese di Wuhan, aveva manifestato i sintomi del virus durante un viaggio nelle Filippine, ha spiegato Rabindra Abeyasinghe, rappresentante Oms a Manila, ed è anche il primo da quando molti Paesi hanno chiuso le frontiere. In Cina un contagiato si è impiccato a Wuhan.

L’Italia si trova nel terzo giorno del suo stato d’emergenza sanitaria per il Coronavirus con una buona notizia: i casi di malattia restano, per ora, due. E mentre è partito da Pratica di Mare il Boeing KC767 dell’Aeronautica militare che domani riporterà in patria 67 italiani rimasti a Wuhan — la città cinese da cui si è diffusa l’epidemia di coronavirus — il bilancio delle vittime sale a 305: un brusco aumento. In Cina la città di Wenzhou ha imposto restrizioni al movimento dei suoi oltre nove milioni di abitanti e ha chiuso le sue strade, adottando così le misure più drastiche per il contrasto del coronavirus fuori della zona dell’epicentro, quella di Wuhan. Solo un componente di ogni nucleo familiare potrà uscire di casa ogni due giorni per acquistare beni di prima necessità, hanno deciso le autorità locali. E per la prima volta c’è una vittima al di fuori della Cina: un cittadino cinese di 44 anni, morto nelle Filippine.

Nel frattempo in Cina proseguono le operazioni di contenimento del virus.

A Huanggang disperato bisogno di maschere. E’ l’appello lanciato da Qiu Lixin, sindaco della città dell’Hubei sottoposta a isolamento dal 24 gennaio. Gli abitanti delle aree rurali, ha spiegato in conferenza stampa, “non hanno conoscenze sulla prevenzione” dell’epidemia. Qiu ha ribadito che la capacità di trattare i contagiati resta “inadeguata”.

A Wenzhou chiuse tutte le strade, la terza principale città dello Zhejiang con oltre 9 milioni di abitanti, ha ristretto i movimenti dei residenti e ha chiuso le strade, inclusi i 46 caselli autostradali, in una delle misure più drastiche adottate in un’area fuori dall’Hubei. Una persona per famiglia sarà autorizzata ogni due giorni a uscire e a comprare beni di prima necessità. La provincia annovera il più alto numero di contagi fuori dall’Hubei.

Fonti: [ilmessaggero.it e tgcom24.mediaset.com]

La Redazione