LONDRA –  È lo studio che ha fatto cambiare idea a Boris Johnson e Donald Trump, inizialmente restii a prendere misure drastiche contro il Covid-19. Non solo: ha convinto anche il presidente francese Emmanuel Macron, per cui la “Francia ora è in guerra”, dopo che il capo dell’Eliseo ha adottato nelle ultime ore misure dure e restrittive simili a quelle italiane. Lo studio in questione si chiama “Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce Covid-19 mortality and healthcare demand” e gli autori sono un team di coordinato dal professor Neil Ferguson dell’Imperial College di Londra, una delle massime istituzioni di ricerca e medicina pubblica al mondo.

Lo studio guidato dal professor Ferguson è stato decisivo perché ha dimostrato ai leader e alle task force di Stati Uniti, Regno Unito e Francia quali sarebbero stati i catastrofici rischi di un approccio troppo morbido nei confronti della minaccia del Covid-19. Sin dall’introduzione dello studio, Ferguson è chiarissimo: “Questo è il virus respiratorio più pericoloso dall’influenza H1N1 del 1918. In assenza di un vaccino”, che non si prevede prima di 18 mesi, “queste sono secondo noi le misure di salute pubblica, le cosiddette non-pharmaceutical interventions (NPIs), per ridurre la diffusione della malattia”.
COME NON FARSI CONTAGIARE DAI RIFIUTI
Non sappiamo se il virus Sars-CoV-2, quello della Covid-19, sopravviva anche nei rifiuti urbani che potrebbero essere una nuova frontiera del contagio. Lo dice chiaramente l’Istituto Superiore di Sanità che, però, specifica: «Si deve considerare che i virus provvisti di involucro pericapsidico (envelope) – come il Sars-CoV2 – hanno caratteristiche di sopravvivenza inferiori rispetto ai cosiddetti virus nudi (senza envelope: per esempio, enterovirus, norovirus, adenovirus ecc.) e quindi sono più suscettibili a fattori ambientali (temperatura, umidità, luce solare, microbiota autoctono, pH, ecc.) e a trattamenti di disinfezione e biocidi». Si può ipotizzare, secondo l’Iss, che il nuovo coronavirus si disattivi, per analogia con altri virus con envelope, in un intervallo temporale che va da pochi minuti a un massimo di 9 giorni a seconda del materiale su cui è depositato, della concentrazione e delle condizioni microclimatiche. Ad esempio altri coronavirus (Sars e Mers) non sopravvivono su carta in assenza di umidità, ma si ritrovano più a lungo sugli indumenti. Con l’avvento del Cornavirus l’Istituto Superiore di Sanità, quindi, ha cambiato le modalità della raccolta differenziata dei rifiuti, per tutelare i lavoratori del settore e prevenire in generale il contagio.
OK AI PRIMI TEST CLINICI
Luce verde alla sperimentazione sugli animali del vaccino contro il coronavirus Sars-Cov2 progettato in Italia dell’azienda Takis. I test, il cui avvio è previsto in settimana, sono autorizzati del ministero della Salute e sono i primi del genere in Europa, ha detto all’ANSA l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Aurisicchio. Sono il primo passo, ha aggiunto, per portare il vaccino all’uso umano.
Fonti per approfondimenti
La Redazione