La Spagna ha deciso: a causa della crescita esponenziale dei contagi da Covid-19 nella penisola, ha cancellato tutte le corride in programma, che sono ben 21. Una decisione che viene accolta dagli animalisti e non solo con grandissima gioia. Il terrore della pandemia è altissimo, ma qualcosa di buono questo virus sta portando. Come è successo per altre occasioni ed eventi di massa – ad esempio i concerti – per limitare la diffusione del virus è necessario che le corride non vadano in scena.

Questa è un’usanza molto radicata nella cultura spagnola e richiama tantissima gente. Sugli spalti uno vicino all’altro, urlando e infervorandosi per quello che succede in arena: il rischio di contagio in una condizione del genere è elevatissimo.

Con il calendario alla mano un’associazione animalista, Anima Naturalis, si è messa a fare dei calcoli e ha concluso che grazie a queste cancellazioni, 21 in totale, si sono salvati 120 tori. E il numero, ovviamente, potrebbe salire ancora se le limitazioni dovessero, come pare probabile continuare anche in Spagna.

Ma se gli animalisti tirano un sospiro di sollievo per queste vite provvisoriamente salvate, dall’altra parte c’è un’industria che va in crisi: il mondo “taurino” teme perdite per oltre 700 milioni di euro, per gli eventi cancellati e per tutte le ricadute che potrebbero derivare sugli allevamenti.  

L’industria chiede sostegno al governo
Una cifra che diventerebbe ancora più alta se si dovessero annullare gli appuntamenti con più spettatori (e ritrasmissioni televisive), come la Feria de Abril di Siviglia e San Isidro a Madrid, i due eventi verranno con molta probabilità spostati a maggio, coronavirus permettendo. Le associazioni di categoria chiedono il sostegno al governo, ma ora al potere c’è una coalizione progressista, tradizionalmente più sensibile ai temi animalisti, formata da Partito socialista e Podemos, partito quest’ultimo apertamente contrario alla tauromachia. L’abolizione degli spettacoli con animali, già proibiti in alcune parti del Paese, come la Catalogna, non fa parte dell’accordo di governo tra i due partiti, ma le associazioni animaliste sperano in una svolta.

[Fonte La Stampa]

Se volete sostenere la sospensione della Corrida vi segnaliamo questa petizione:
https://www.change.org/p/fermiamo-la-corrida-chiediamo-l-abolizione-totale-di-questa-barbarica-tradizione/u/new