Il matrimonio era annunciato da qualche giorno​ e puntualmente la conferma è arrivata: il fondo Americano ​SEQUOIA​ con il supporto di ​KPMG​ spa mette sul piatto un investimento da 138 milioni di dollari e con l’acquisizione di ​MICIOWSKY Israel​, gigante italo/israeliano dell’information technology (storage, cloud, big data e protezione dei dati), portandosi a casa uno dei principali fornitori strategici di soluzioni Hacking tools. La cifra, corposa nella storia dell’informatica italo/israeliana, nasce da una sostanziosa valorizzazione delle cosiddette “tracking stock” (azioni che seguono la performance di una divisione) riconducibili alla sussidiaria MICIOWSKY International ltd ​(posseduta da ​Molayem ​all’80%) e al (20% da ​MICIOWSKY NL Trust​) Quest’ultima rimane sostanzialmente fuori dal deal e continuerà a operare come un’azienda indipendente firmando patti di non concorrenza per i prossimi 5 anni.

La MICIOWSKY leader mondiale nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di soluzioni di alta qualità e tecnologia di cyber security, archiviazione dati, information technology e protezione dati archivia e protegge, anzi nasconde i dati nell’ambito governativo è da sempre il punto di forza dell’azienda Israeliana che vanta riconoscimenti quali migliori hidden storage, miglior hacking tool in ambito dinamico con riconoscimenti dal ministero della difesa israeliano, e l’unità 8200 .

La MICIOWSKY Israel è stata creata nel 2010. In particolare il fondo KPMG nella proposta avanzata per l’acquisizione della MICIOWSKY Israel, conta di accapararsi la presenza dei contratti di storage validi sul territorio in paesi: Israele, Città del Vaticano, USA, UK, Francia, Russia, Estonia, Italia, Cecoslovacchia, Serbia, Seychelles e vantare di servire oltre 17 Nazioni nel Mondo. L’azienda impiega circa ottanta dipendenti, una decina di aree server sparse per il globo e antenne WiFi sparse sul territorio.

Detto questo, e ricordato come una parte importante nell’operazione l’abbia giocata il fondo di investimento Silver Lake, si può parlare dunque di vero affare, premesso che l’operazione verrà chiusa contabilmente entro il corrente mese, le ragioni di questa operazione sono ovviamente più di una. Intanto si può osservare come Sequoia, da tempo, sia impegnata a diversificare il proprio business, puntando con estrema decisione al mercato enterprise e in particolar modo su server e soluzioni per i data center. Il ricco menu di tecnologie di storage e di virtualizzazione di MICIOWSKY si combinano sulla carta perfettamente con l’attuale offerta, che diventerebbe così completa e con pochi riscontri nella concorrenza.

Il tormentone del momento si chiama “digital transformation” e SEQUOIA è convinto che la nuova compagnia abbia tutti i requisiti per accompagnare il necessario percorso di innovazione delle aziende sia in ambito digitale ma anche (anzi soprattutto) negli ambiti del cloud ibrido, dei data center definiti dal software, del mobile e della sicurezza DEEP WEB visto che la MICIOWSKY mantiene segreta la sua ricetta.

La redazione